Perdere i documenti all’estero: come risolvere il problema in 4 mosse!

Oggi parliamo di sicurezza e prevenzione!

Quando si viaggia, come raccontato da Pierlu nel nostro articolo Quando perdi i documenti all’estero e il viaggio diventa un “polizei tour”!, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo e, sebbene sia possibile prendere delle precauzioni, può capitare che tutta la nostra attenzione non sia sufficiente a evitare brutte esperienze.

Per questo motivo è sempre meglio essere preparati ad affrontare qualsiasi situazione, soprattutto quando si viaggia all’estero. Come dice un vecchio detto…

Spera per il meglio, ma preparati per il peggio!

Nella top ten delle esperienze più ansiogene spicca sicuramente la possibilità di smarrire i documenti all’estero. Se viaggiamo nel nostro paese, bene o male anche senza documenti possiamo sempre tornare a casa, ma all’estero è tutto un po’ più complicato e si rischia che il rientro in patria si trasformi in un incubo. Che sia a causa di un furto, o semplicemente di mancanza di attenzione, la prima reazione del turista all’estero quando si accorge di aver perso i documenti è quasi sempre:

***** ho perso i documenti! E ora cosa faccio??????

Subito seguita da: ansia, valigia svuotata sul pavimento della stanza e ricerca compulsiva su Google dei termini “perdere documenti all’estero cosa fare”, “smarrimento passaporto all’estero”, oppure “perdere carta d’identità all’estero”, seguito da un “help me” spammato qui e lì sui forum che lascia trasparire tutta la frustrazione della situazione!

A Tourist Abroad_Perdere i documenti

Se siete arrivati qui in seguito a una ricerca del genere: calma e sangue freddo! Vi spieghiamo in 4 mosse come risolvere il problema. Pronti?

1. Prima di tutto, che si tratti di furto o di smarrimento, recatevi al commissariato di polizia più vicino per sporgere denuncia. Indipendentemente dalle circostanze, probabilmente vi faranno scrivere nella denuncia che avete smarrito il documento. Si tratta di una denuncia standard, l’unica complicazione che potreste incontrare è la possibilità che la polizia nel paese in cui vi trovate non parli in inglese (a noi, ahimè, è capitato in Lettonia!), o che ve la scrivano nella lingua d’origine (per esempio il lettone…) e si rifiutino di fornirne una copia in inglese.

In entrambi i casi, la lingua non sarà un problema: ciò che conta è che abbiate un pezzo di carta che attesti che avete denunciato lo smarrimento, vi servirà per ottenere un documento provvisorio! Ricordate che in alcuni paesi la denuncia è rilasciata solo in seguito al pagamento di una piccola tassa (a Vienna abbiamo pagato circa 2,70€).

Una piccola postilla: la polizia non è sempre gentile all’estero con i turisti, a volte purtroppo bisogna darsi un pizzico sulla pancia e mantenere la calma (eh già, ci è capitato sempre in Lettonia…).

2. Reperite il numero d’emergenza, o d’ufficio, degli Uffici Consolari italiani del Paese in cui vi trovate e informatevi sui seguenti punti: orario di apertura al pubblico, ubicazione degli uffici, procedura da seguire nel vostro caso specifico. Cliccando qui potete accedere alla pagina del sito della Farnesina in cui sono riportati recapiti e indirizzi del Consolato Italiano in tutti i paesi del mondo. Nel caso in cui le vostre chiamate non ricevano alcuna risposta, dovrete recarvi direttamente sul posto per ottenere queste informazioni. In assenza di connessione a internet, potete chiedere al commissariato dove avete sporto la denuncia di indicarvi l’indirizzo dell’Ambasciata Italiana.

Nella maggior parte dei casi vi diranno che avete bisogno di un documento di viaggio provvisorio (anche chiamato E.T.D. – Emergency Travel Document), ossia un documento speciale rilasciato dall’ufficio consolare che è valido per dimostrare la vostra identità solo e unicamente per il viaggio di rientro in Italia. Nel caso di viaggi che prevedono più tratte, è necessario farlo presente.

3. Questo è probabilmente il punto più complicato, ma noi non ci perdiamo d’animo! A questo punto, dovrete procurarvi alcuni elementi necessari per il rilascio del documento di viaggio provvisorio:

  • Denuncia di furto/smarrimento (fatto );
  • 2 fotografie in formato passaporto (potete utilizzare una qualsiasi cabina automatica trovata per strada, in metro, o in stazione);
  • Il biglietto aereo di ritorno in patria (fatto )

In alcuni casi può essere necessario avere con sé un ulteriore documento d’identità. Per questo motivo, consigliamo di portare sempre con voi all’estero una fotocopia del documento d’identità, come spiegato nel nostro articolo Il Vademecum del Turista all’Estero.

4. Ora che avete raccolto tutto ciò che serve, recatevi all’ufficio consolare, come concordato in anticipo al telefono, o nei normali giorni e orari di apertura al pubblico. Secondo la prassi, dovrebbero chiedervi di sporgere denuncia anche lì. Infine, una volta pagata la tassa (circa 1,55€) per ottenere il documento di viaggio provvisorio, vi indicheranno il giorno in cui potrete ritirare il vostro documento, o in caso di emergenza vi forniranno indicazioni per riuscire a ottenerlo subito e poter partire.

A questo punto, il vostro incubo si è finalmente concluso, ma prima di concludere anche questo piccolo prontuario di viaggio, vorrei lasciarvi solo un paio di suggerimenti:

  • Non sempre il Consolato rilascia l’ETD, in alcuni casi potrebbero dirvi che hanno convenzioni con le compagnie aeree e non ce n’è bisogno. Ovviamente, assicuratevi sempre che sia così e che non si tratti solo di un po’ di fretta da parte di un operatore indaffarato. Noi abbiamo fatto qualche ricerca su Internet quando ci è capitato e ne abbiamo dedotto che riuscire a partire senza documento è questione di botta di… *fortuna!

  • Non abbiate timore di insistere con le chiamate, o con le domande sul posto!

Spero che questa guida possa essere utile, ma l’augurio più grande è che non ne abbiate mai bisogno! 🙂

Marty

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